Cina contro il Made in Italy
Dopo il contestato caso mozzarella di bufala alla diossina, la Cina ha imposto la “quarantena” di ventuno giorni ai prodotti alimentari di provenienza italiana. Ventuno giorni per prodotti che devono essere consumati freschi, perché altamente deperibili, di fatto significa che non possono essere esportati in quanto il periodo di quarantena è troppo lungo e i prodotti deperirebbero prima prima.
La Coldiretti sostiene che le misure attualmente adottate dalle autorità doganali cinesi sono di tipo protezionistico nei confronti dei prodotti Made in Italy e le missioni diplomatiche avvenute negli ultimi periodi non sono riuscite a trovare accordi che permettano ai prodotti nostrani un il libero accesso al mercato cinese.
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