Il sistema in Italia reggerà l’urto della crisi
Nel contesto di una crescita del Pil italiano dello 0,9% nel 2010 e dell’1,2% nel 2011-2012, la prospettiva per l’ ABI (Associazione Bancaria Italiana) è di «tenuta dei conti». D’altra parte, come noto, il sistema bancario italiano, è più solido rispetto ad altri Paesi.
La dinamica del rischio creditizio, sia pur in crescita, è stata inferiore a quanto prevedibile e l’aumento della raccolta da clientela residente si è mantenuta «solida». Le banche si sono costruite un «ampio portafoglio di liquidità secondaria» e a fine 2009 il Tier 1 ratio era pari al 9% del complesso delle attività ponderate per il rischio. Il capitale e le riserve nel prossimo triennio, è la stima del rapporto, «sono attesi in crescita tra il 7 e il 10%», equivalenti a oltre 75 miliardi di euro di nuove risorse accumulate dalle istituzioni finanziarie.
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